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Giovani e imprese, ‘ilCapitano’ sale a bordo delle migliori startup italiane. Tanti molisani dietro il progetto. Entro fine anno una scuola di professionisti digitali a Termoli

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Perilli-PapagniTermoli come è coinvolta nelle tue avventure imprenditoriali?
“Tanti i termolesi che lavorano in Endurance Group e i suoi progetti; tra questi, nel progetto “ilCapitano” da sempre vi è Giuseppe Paciello, nelle vesti di direttore commerciale, e Vincenzo Limongi quale customer service, oltre a partner come la FranMarine Srl di Domenico Guidotti che ha da subito supportato lo sviluppo del progetto. Altre risorse termolesi, invece, sono impegnate su progetti come il Napoli Supporters Trust, progetto diretto nella comunicazione social e istituzionale dal giornalista e Inbound Specialist Giovanni Perilli accompagnato dal suo giovane “allievo” Vincenzo Papagni (entrambi nella foto a destra, ndr) che, ad oggi, è alle prese con un percorso di certificazione internazionale per l’ottenimento dell’”Inbound marketing”. Altra risorsa termolese che segue Endurance Group dalla sua costituzione è Daniele Bucci che solo nell’ultimo mese ha disegnato il nostro nuovo sito (www.endurancecloud.com). Anche il legale che ci segue in uno dei più importanti studi di Milano è termolese con cui condividiamo un rapporto di stima e collaborazione professionale sempre crescente. Un legame forte di collaborazione e amicizia anche con il termolese Angelo Napolitano che tra un mese partirà per completare il suo giro del mondo anche con il nostro supporto per arricchire i nostri punti di vista su un mondo in continuo cambiamento.”
Ma come si fa startup in Italia?
“Fare veri progetti di startup in Italia non è semplice. Nel primo anno de “ilCapitano” abbiamo bruciato oltre 100.000 € tra creazione della piattaforma e contenuti, ricerca tecnologica, compensi per i collaboratori e partecipazione a fiere per promuovere il progetto. Investimenti che solo la follia di giovani visionari supportati dalle loro famiglie e partner possono sostenere perché le banche hanno paura a supportarti e investitori italiani entrano in round di investimento solo a lavori “consolidati” a differenza degli altri scenari internazionali”.
Quali sono ora i prossimi obiettivi de “ilCapitano”?
“Oggi ilCapitano punta al premio di 15.000 € per ulteriore accelerazione messo in palio da “Sardegna Ricerche” per il Techweek di Olbia ed entrare nella top 10 di novembre per conquistare almeno un investitore per la versione 2.0 che automatizza finalmente il processo di acquisizione e gestione clienti, sistema di intelligenza artificiale per la UX oltre a un piano di visibilità nazionale molto spinto”.
Quale ricaduta possono avere sul territorio molisano queste attività?
“Le ricadute sono molto importanti, soprattutto per i giovani. Entro la fine del 2016, infatti, annunceremo con il collega Perilli l’apertura di un’accademia di startup e professioni digitali proprio a Termoli. L’obiettivo di questa nuova realtà sarà di avviare un progetto in collaborazione con la Regione, Provincia, Scuole e Università del territorio per formare, attraverso percorsi di “training on the job” e “acquisizione di certificazioni internazionali”, giovani molisani per inserirli in Endurance Group e nelle varie startup che abbiamo attive come “ilCapitano”, “Shangri-La”, “Breafix” e altre in apertura nel 2017. Ovviamente il supporto delle Istituzioni è fondamentale e per il momento si sono dimostrate molto interessate ad avviare un percorso esplorativo delle relative opportunità di ricaduta sociale”.
Se ci fosse anche solo un grazie da dare, a chi lo rivolgeresti?
“Sarebbe scontato darlo al nostro nuovo socio Adriano Urso, allo “stoico” Christian o al team che nelle varie realtà in cui operano da oltre due anni e mi sopportano, nel vero senso della parola, nella continua ricerca di una perfezione che, forse, non potrà essere raggiunta ma che può risultare un giusto incentivo a dare sempre il massimo. Per cui, questo grazie lo voglio dare ai miei genitori, Carmela e Francesco e mio fratello Pio che da quando nel 2012 ho deciso di avviare Endurance Group hanno preso tanti spunti per scrivere quello che forse potrebbe diventare un vero best seller: “Essere genitori di uno startupper e far finta di capirci qualcosa”, senza il loro supporto, anche morale, sarebbe stato difficile superare i momenti più impegnativi”. Endurance Group è nata nel 2012 a Milano da un team di giovani innovatori come società di consulenza con una vocazione al digitale e allo sviluppo business su scala internazionale. Endurance lavora con i più alti standard di certificazione e qualità, scegliendo di non scendere mai a compromessi. Solo così può garantire risultati concreti ai suoi clienti.